Il panorama economico e produttivo contemporaneo si trova di fronte a una svolta epocale, guidata dall’accelerazione tecnologica e dalla diffusione dell’Intelligenza Artificiale.
A livello nazionale, la presenza di realtà artigiane focalizzate sull’offerta di servizi tecnologici avanzati mostra una vivacità notevole. Tra questi settori rientrano lo sviluppo di software e videogiochi, la programmazione, l’assistenza informatica, la cybersicurezza, il cloud computing e la gestione di data center e telecomunicazioni.
Tra il 2020 e il 2025 il segmento delle imprese digitali artigiane segna una crescita a doppia cifra, con un aumento del 14,9%.
Se consideriamo la mappa territoriale italiana, emergono evidenti differenze di incidenza:
Il peso delle imprese artigiane digitali sul totale dell’artigianato regionale supera la media nazionale in Emilia-Romagna con l’1,5%, preceduta dal Friuli-Venezia Giulia (2,0%) e affiancata da altre regioni dinamiche.
In chiave provinciale, il territorio bolognese si distingue in modo netto: a Bologna le imprese artigiane digitali registrano un’incidenza doppia rispetto alla media nazionale, posizionandosi al 2,3% e confermando il capoluogo emiliano come uno degli hub più ricettivi d’Italia per l’innovazione di vicinato e l’alta specializzazione.
Nonostante il dinamismo e la propensione degli imprenditori a investire in transizione digitale un orientamento che coinvolge oltre il 70% delle aziende tra manifattura, costruzioni e servizi , la diffusione di tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale sconta ancora un ritardo rispetto ai benchmark europei.
Il principale freno a questa evoluzione non è legato alla mancanza di volontà imprenditoriale, bensì alla carenza di competenze adeguate. Integrare l’IA e i modelli digitali nei processi produttivi tradizionali richiede figure professionali formate, un gap che le associazioni di categoria sono chiamate a colmare attraverso percorsi di formazione mirata e supporto strategico sul campo.
La transizione digitale e l’adozione dell’intelligenza artificiale non rappresentano più una scelta opzionale, ma una condizione essenziale per competere sui mercati moderni. Per le imprese di Bologna e della sua provincia, che già dimostrano una vivacità superiore alla media nazionale nel settore digitale, la sfida si gioca ora sulla capacità di colmare il divario di competenze e di coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità energetica.
In questo scenario complesso, FenImprese Bologna si conferma il partner strategico ideale per accompagnare gli imprenditori passo dopo passo.
Fonti: Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)
Istat (Istituto Nazionale di Statistica)
IEA (International Energy Agency)
