Aumentano gli infortuni sul lavoro

Il quadro tracciato dai dati Inail relativi al primo semestre del 2026, offre una fotografia complessa e per certi versi contraddittoria del mondo del lavoro italiano. Da un lato si registra una generale ripresa delle denunce di infortunio e un forte incremento delle malattie professionali; dall’altro, fortunatamente, si osserva una riduzione dei casi con esito mortale, sia sul lavoro che in itinere.

Analizziamo nel dettaglio le macro-aree per capire dove si concentrano i maggiori rischi e come variano i trend demografici e territoriali.

1. Infortuni in Occasione di Lavoro
Le denunce di infortunio “in occasione di lavoro” (al netto degli studenti) presentate all’Inail entro giugno 2026 sono state 213.980, segnando un +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Analizziamo nel dettaglio le macro-aree per capire dove si concentrano i maggiori rischi e come variano i trend demografici e territoriali.

  • Per settori: Spiccano gli aumenti nella gestione Industria e Servizi (+4,7%, da 182.487 a 191.096 casi) e nel Conto Stato (+10,6%, da 10.431 a 11.539). In lieve calo l’Agricoltura (-0,8%, da 11.446 a 11.350).
  • Genere e Nazionalità: L’aumento coinvolge sia gli uomini (+4,0%, 143.457 casi) che le donne (+6,2%, 70.528 casi). Crescono sia i lavoratori italiani (+3,8%) sia gli stranieri (+7,6%).
  • Fasce d’età: Incrementi generalizzati con picchi marcati tra i 60 e i 69 anni (+10,1%), seguiti dai giovani di 20-29 anni (+6,7%) e dalla fascia 30-39 anni (+4,6%).

2. Infortuni in Itinere (Tragitto Casa-Lavoro)
Crescita significativa per gli infortuni in itinere, ovvero quelli avvenuti durante il tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e la sede di lavoro: 49.166 casi registrati (+8,8% rispetto ai 45.185 del 2025).

  • Per settori: Anche qui l’Industria e Servizi guida la crescita (da 39.976 a 43.505 casi, +8,8%), seguita dal Conto Stato (da 4.481 a 4.974 casi, +11,0%). In calo l’Agricoltura (-5,6%, scesa a 687 casi).
  • Genere e Nazionalità: Aumento omogeneo tra uomini (+9,9%, 25.150 casi) e donne (+7,7%, 24.016 casi). I lavoratori stranieri registrano un incremento dell’11,4%, gli italiani dell’8,1%.
  • Età: Incrementi in tutte le fasce, con un picco marcato tra i 60-69enni (+15,3%) e i 20-29enni (+11,3%).

3. Casi Mortali (Sul Lavoro e in Itinere)
Il semestre registra fortunatamente una flessione positiva dei decessi, sebbene permangano forti criticità in alcuni comparti produttivi.

In occasione di lavoro: I casi mortali sono stati 342 (15 in meno rispetto ai 357 del 2025, pari al -4,2%).

  • Settori in aumento: Costruzioni (da 53 a 59), Servizi di supporto alle imprese (da 14 a 25), Gestione rifiuti e risanamento (da 8 a 10), Sanità (da 3 a 8), Amministrazione pubblica (da 2 a 6).
  • Settori in calo: Manifatturiere (da 50 a 41), Commercio (da 38 a 26), Alloggio e ristorazione (da 8 a 6).
  • Il calo generale dei decessi sul lavoro riguarda gli uomini (da 338 a 319) e gli italiani (da 282 a 247), mentre crescono i decessi tra le lavoratrici (da 19 a 23) e tra i lavoratori stranieri (da 75 a 95).
  • In itinere (mortali): Si attestano a 128 casi rispetto ai 138 del primo semestre 2025 (-7,2%). L’Industria e Servizi passa da 132 a 114 decessi, mentre l’Agricoltura sale da 5 a 13. Le denunce mortali per le lavoratrici calano (da 21 a 16), mentre salgono tra i lavoratori stranieri (da 33 a 36) e nella fascia d’età 25-34 anni e 60-64 anni.

4. Infortuni degli Studenti
Il mondo della scuola e della formazione registra un aumento complessivo delle denunce: 52.301 casi nei primi sei mesi del 2026 (+5,5% rispetto ai 49.581 del 2025).

  • Il 97% dei casi si registra durante le attività scolastiche, mentre il 3% avviene in itinere.
  • Tre infortuni su quattro hanno riguardato studenti under 15.
  • I percorsi di formazione scuola-lavoro (alternanza) registrano 550 casi, in forte flessione (-52%) rispetto all’anno precedente.
  • Geograficamente, la Lombardia concentra il 24% del totale nazionale (+9,3% sul 2025), seguita da Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
  • I casi mortali denunciati per gli studenti sono stati 12 (erano 7 nel 2025).

5. Analisi Territoriale degli Infortuni
Le variazioni geografiche mostrano trend differenti a seconda della tipologia di evento.

  • In occasione di lavoro (incrementi):

    • A livello di macro-aree: Isole (+9,0%), Nord-Ovest (+5,7%), Sud (+5,3%), Centro (+5,1%).
    • Regioni con i maggiori incrementi: Sicilia (+11,1%), Lazio (+10,6%), Molise (+8,9%), Campania (+8,2%).
    • Decrementi: Rilevati esclusivamente in Valle d’Aosta (-0,6%) e nelle province autonome di Bolzano (-1,2%) e Trento (-1,8%).

    In itinere (incrementi territoriali):

    • Spiccano in particolare il Sud (+14,2%), il Nord-Est (+11,9%), le Isole (+8,3%) e il Nord-Ovest (+8,0%).
    • A livello regionale: Molise (+29,2%), Calabria (+22,5%), Liguria (+19,1%), Emilia-Romagna (+18,1%) e Abruzzo (+17,4%).

6. Malattie Professionali: Un Trend in Costante Crescita
Il dato più preoccupante del report Inail riguarda le denunce di malattie professionali, che continuano a salire in modo marcato. Nel primo semestre 2026 sono state ben 59.480, con un incremento del 16,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

  • Per gestioni: Aumenti in Industria e Servizi (+17,9%, da 42.039 a 49.580), in Agricoltura (+10,1%, da 8.578 a 9.442) e nel Conto Stato (+24,1%, da 369 a 458).
  • Territorio: Crescite omogenee e diffuse in tutto il Paese: Nord-Est e Centro (+17,6% ciascuna), Isole (+17,0%), Nord-Ovest (+16,1%) e Sud (+15,1%).
  • Genere e Nazionalità: L’aumento interessa sia i lavoratori (+16,7%) che le lavoratrici (+16,4%). Crescono le denunce degli italiani (+16,3%) e in misura maggiore quelle degli stranieri (+20,1%).
  • Tipologie più frequenti: Confermate in testa le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’apparato uditivo. Seguono le malattie neoplastiche di origine professionale e le patologie respiratorie.

Questo spaccato dei dati Inail di giugno 2026 evidenzia come la sicurezza sul lavoro rimanga un’emergenza aperta: se da un lato diminuiscono i casi con esito mortale, dall’altro continuano a crescere gli infortuni quotidiani (specialmente tra i giovanissimi e i lavoratori più anziani) e subisce un’impennata preoccupante il capitolo delle malattie professionali.

Per questo è importante mantenersi aggiornati sulla sicurezza sul lavoro, per il bene della propria azienda e dei propri dipendenti.

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